L’etichetta: tra Arte e Storia

Beppe Pasciutti, artista italiano originario della Lomellina, è l’autore delle originali etichette che caratterizzano i nostri vini. proffb
I caratteri originari della scrittura assiro-babilonese pre- cuneiforme, rappresentanti il cielo, la terra e l’acqua, sono il momento costruttivo dell’opera.
L’inserimento successivo dei colori d’autunno in terra d’Oltrepò da una parte, e dall’altra dei triangoli, che alludono al superamento dei caratteri originari e quindi al divenire delle cose, completa esteticamente il tutto.
L’etichetta mira a coniugare l’aspetto primitivo che ha caratterizzato le forme di scrittura della prima grande civiltà esistita e lo stile tipico delle avanguardie dei primi del Novecento. È evidente, infatti, il richiamo ad artisti come Joan Mirò, esponente del Surrealismo.
Lo studio dei caratteri pre-cuneiformi viene utilizzato nella rappresentazione visionaria e inconscia dell’Oltrepò Pavese da parte dell’artista. Si tratta, infatti, di una espressione astratta ed evocativa, caratterizzata dalla presenza di segni e colori, che rappresentano simbolicamente la realtà in modo gioioso e vitale.

Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico”.
Cit. Molière.